4° Threethunders – Without Sound Genova – 8/9/10 Maggio 2009 – Crocefieschi (Genova)
Conosco i Without Sound Genova fin da prima che il club fosse formalmente fondato e cioè da ormai oltre dieci anni.
La fondazione ufficiale avvenne nel 2001 ma già da qualche anno alcuni dei fondatori giravano insieme i raduni per l’Italia e l’Europa.
Si tratta di un club di Deaf Biker, molti membri sono sordi, ma questo non gli impedisce di essere ben presenti sulla scena biker con molti chilometri all’attivo.
Come si può vedere sul loro sito (www.withoutsound.it) ci sono molti club di Deaf Biker in Europa e negli USA, ma in Italia sono stati i Without Sound Genova ad aprire la strada.
Data l’amicizia di lunga data e il rispetto che mi lega a questo club non ho quasi mai mancato ai loro eventi ed anche quest’anno, in occasione del 4° raduno è stato così.
Il raduno si tiene a Crocefieschi, un paesino dell’Appennino Ligure.
Lasciata l’autostrada A7 Milano-Genova a Isola del Cantone mi inoltro per le stradine dell’entroterra ligure.
Percorrendo la Val Vobbia, la strada segue per un tratto il corso del torrente omonimo ed è il punto forse più suggestivo, incastonato tra il torrente e una parte rocciosa.
Si passa vicino al medioevale Castello della Pietra, la cui costruzione rimane avvolta nella nebbia dei secoli, lo si vede stagliarsi nel cielo abbarbicato tra due speroni di roccia che ne costituiscono i naturali bastioni.
A Vobbia si passa sulla sponda occidentale del torrente, da qui si sale verso Crocefieschi.
Sono luoghi un po’ sperduti ma che fanno scoprire splendidi scenari dell’entroterra ligure.
L’area dove si svolge il raduno è un bel parco appena fuori dal paese, con delle strutture per le feste e una bella area campeggio in buona parte ombreggiata.
Ho notato forse una leggera flessione nelle presenze rispetto alle passate edizioni, ma chi ben conosce gli organizzatori sa che questo è un appuntamento da non mancare e infatti ho incontrato diversi conoscenti, del resto ci sarei andato anche se ci fossero stati solo gli organizzatori stessi.
Voglio ricordare che nel 2010 questo raduno festeggerà il primo lustro, un motivo in più per non mancare.
Concludo con una riflessione: anni fa non apprezzavo particolarmente la Liguria proprio per i suoi caratteristici spazi angusti, incastonata com’è tra i monti e il mare, ho cominciato a frequentarla e apprezzarla venendoci per motoraduni e ora ci torno sempre molto volentieri.
Si può dire che la scena biker ligure, tra i cui esponenti vi sono i Without Sound Genova, abbia davvero fatto qualcosa per questa terra, facendola conoscere e apprezzare.
Su questo dovrebbero riflettere le amministrazioni locali che non sempre agevolano gli eventi biker.
Max “Free Biker” Pavia