La moto in questione è una Yamaha XV 535 Virago del 1992, acquistata usata nel 1997, fu la mia prima moto.

La pagai 5.000.000 di vecchie lire e bisogna dire che anche se era a posto come meccanica, l’aspetto estetico lasciava un po’ a desiderare, aveva un’ammaccatura sul lato destro del serbatoio e sugli scarichi, segni probabilmente di una caduta, dai quali incominciava ad affiorare la ruggine.

Circa 10 mesi dopo averla acquistata decisi di rimetterla un po’ in sesto e personalizzarla, mi rivolsi a Tony di Old Biker Pavia.

 

 

Si incomincio tirando su l’ammaccatura sul serbatoio, riparando i parafanghi, sia anteriore che posteriore che presentavano delle crepe, quello dietro venne anche accorciato e così la targa venne montata lateralmente, eliminammo il sissi-bar, sostituimmo le vecchie marmitte con dei nuovi scarichi della linea Silver-Tail della Sito e montammo delle pedane avanzate, per finire la moto fu ridipinta in color argento opaco.

L’aspetto della moto era già migliorato e ci girai per una stagione, ma ancora non mi soddisfaceva, così con l’arrivo dell’inverno la riconsegnai a Tony per delle modifiche più sostanziali.

L’idea era quella di abbassarla e allungarla per rendere la linea più slanciata, così dopo averne parlato un po’ decidemmo di incominciare modificando il telaio nella parte posteriore, tagliando la parte che faceva da supporto al parafango dietro e sella del passeggero, furono realizzati artigianalmente due supporti in ferro che vennero saldati al telaio per sostenere un nuovo parafango piatto.

 

 

Gli ammortizzatori posteriori vennero accorciati al massimo e l’attacco di questi sul telaio fu spostato in avanti, in modo da inclinarli di più ottenendo l’effetto di abbassare la moto.

Il forcellone venne dipinto di nero al posto dell’originale grigio ferro.La sella fu sostituita con più piccola realizzata artigianalmente in vetroresina e foderata in pelle nera.

Per quanto riguarda l’avantreno, decidemmo di sostituire la forcella originale da 36 mm con una da 43 mm con perno avanzato presa da una moto da cross, per adattare la forcella fu necessario studiare degli attacchi per il parafango anteriore e per la pinza del freno che furono realizzati in alluminio dal pieno, disco del freno e pinza furono spostati sul lato sinistro della ruota.

La nuova forcella fu ancorata al telaio tramite piastre larghe e inclinate di 6°, con questo si dovette cambiare il fanale originale, che non si adattava alle nuove piastre, con uno after-market.I due gusci in plastica cromata che fungevano da finta scatola del filtro furono sostituiti da due in metallo cromato della D.P.M. che tra l’altro ora contenevano parte dell’impianto elettrico.Tutti i cavi originali furono sostituiti con cavi aeronautici.

Per la carrozzeria, parafanghi, serbatoio e fiancatine si decise di mantenere il colore argento opaco, senza aerografie ne scritte.

 

 

I carter motore, le piastre, i foderi della forcella, i supporti del parafango anteriore e della pinza del freno, i comandi al manubrio, le leve di freno e frizione, sono tutti in alluminio lucidato, così come le manopole after-market.Il fanale, lo specchietto e le pedane avanzate sono cromati.

Il pneumatico posteriore da 130 è stato sostituito con uno da 140.

Montai anche, sul lato sinistro, una bisaccia in cuoio realizzata da artigianalmente da un sellaio.

Nel 2000 la moto venne smontata e la targa riconsegnata alla motorizzazione, alcune parti, come l’avantreno, sono state utilizzate per allestire una nuova special su base Virago 535.

 

Max “Free Biker” Pavia