16-17-18 Gennaio - Motor Bike Expò - Verona
Il primo evento di questo 2009 è stato il Motor Bike Expo di Verona.
In genere non amo queste fiere, a fine anni 90 visitai 2 volte il vecchio Chopper & Custom Show di Padova, che poi divenne Bike Expò.
Forse sarà che allora ero più interessato all’ambiente custom, che ero più giovane o che tante cose erano una novità, ma all’epoca mi piaceva di più.
Di certo la manifestazione è molto cambiata, all’epoca era più “casereccia” ma prettamente biker ed una via di mezzo tra un fiera ed un raduno.
Quando vi tornai nel 2004 era già diventato Bike Expò e la trovai più simile ad una qualsiasi salone come Il Motor Show o l’EICMA di Milano, manifestazioni che non mi interessano.
Quest’anno dato che c’è stato lo scisma e da una manifestazione ne sono nate due, (Bike Expò a Padova e Motor Bike Expò a Verona), ho voluto visitare la nuova nata nella vana speranza che tornasse alle origini, cosa anche un po’ impossibile va detto, perché i tempi son cambiati e chi organizza deve pensare al grosso pubblico non ai nostalgici come me.
Da chi se ne intende più di me di questo tipo di eventi però ho sentito che la fiera è ben riuscita.
Ho anche sentito che invece il Bike Expò di Padova non è andato benissimo, ma non posso giudicare perché non l’ho visto.
Purtroppo però c'è stata questa assurdità della concomitanza con l’altra fiera di Padova, due fiere uguali a meno di 100km di distanza nello stesso week end!
La cosa poteva essere motivata da scazzi e conseguente guerra tra i due organizzatori, ma non può reggere in futuro.
Secondo me le possibilità sono tre, o si riuniscono o una chiude i battenti o cambiano data, ed invece a tutt’oggi le date segnalate sui rispettivi siti web per il 2010 sono per entrambe il 15/16/17 gennaio.
Affari loro comunque, io salvo cose eclatanti non credo che ci tornerò per alcuni anni.
Altra cosa negativa sono stati i casini successi a Verona.
Nei giorni immediatamente precedenti l’apertura della fiera saltano fuori notizie confuse su una presunta blindatura di questa da parte della questura di Verona.
Si parla di divieto ai club di indossare i propri colori, di divieto di entrare in gruppo, di controlli accurati da parte delle FF.OO. e perfino del divieto di vendita di alcolici nei dintorni ed all’interno dell’area espositiva.
Si temono scontri tra club rivali, cosa possibile, ma lasciatemi dire che in particolare la faccenda degli alcolici è assurda, chi conosce un minimo l’ambiente biker sa che certe grosse rivalità sono ataviche e difficilmente sanabili e non c’entra niente l’alcool, non è uno scazzo in seguito ad una birra di troppo.
Forse sono anche i giornali che a caccia di scoop pompano troppo la faccenda ma fatto sta che tutti eravamo qui a chiederci che clima si sarebbe respirato a Verona.
Io pensavo a niente di terribile per il grosso del pubblico ma a controlli piuttosto pressanti a tutti da parte delle FF.OO.
Mi immaginavo già il poliziotto troppo zelante e che non conosce l’ambiente a farmi questioni per il mio gilet da free biker, così ho deciso di andare senza.
Risultato molto rumore per nulla o meglio molto rumore ma nella direzione sbagliata.
I controlli non c’erano o comunque io non ne ho visti, i club erano presenti normalmente in gruppo e coi propri colori, gli alcolici si vendevano liberamente.
Però gli sconti ci sono stati lo stesso, cosa di cui mi dispiace perché adesso chi vuol parlar male dell’ambiente biker ha gioco facile e per di più in una sola direzione.
Ci sono stati dei contusi anche tra le FF.OO. e mi dispiace anche per loro che in fin dei conti stavano facendo solo il loro dovere.
Ma credo che tutto sia stato organizzato male, si è fatto molto rumore per poi dispiegare poche forze o forse erano dispiegate male, dato che l’idea era di blindare la manifestazione potevano anche evitare che club rivali si incontrassero, esempio controllando meglio l’ora dell’arrivo di una parte e quello dello sgombero dell’altra oppure non facendoli accedere dallo stesso ingresso.
All’indomani dei casini i
giornali si sono scatenati, ma io penso che per quanto possa essere successo è
stato cmq meno di quello che troppo spesso abbiamo visto accadere in
manifestazioni pseudo politico/sociali o calcistiche e che pure ha suscitato
meno sdegno, quasi che fosse ordinaria amministrazione.
...per i biker c'è sempre un metro diverso e più rigido...
Max “Free Biker” Pavia