Tour Luglio 2007

(Liguria-Toscana-Umbria-Emilia Romagna-Marche)

 

Sabato 07/07; domenica 08/07

 

Si parte Sabato 7 Luglio, una giornata piuttosto calda.

Siamo Io, Antimateria, Tony e Famiglia.

La prima tappa è il 2° Threetunders, il raduno dei Without Sound a Rossiglione (Genova).

In verità avevo previsto un altro raduno in Croazia, ma in questo momento non ho voluto mancare da questi amici.

Non spendo molte parole sul raduno, non ce n’è bisogno è stata la solita bella festa,  non avrebbe potuto essere altrimenti e comunque ci sarei andato in ogni caso.

Una nota però la merita la cucina varia e di buona qualità, sopra la media dei raduni, le ragazzine che servivano ai tavoli poi erano talmente carine che avrebbe fatto diventare buona qualunque cosa ;o)

Altra nota, questa pero sfortunata è Antimateria azzannato nientemeno che da un barboncino! Però non si è trasformato come temevamo in un barboncino mannaro :o)

A testimonianza della validità della festa ci tratteniamo al raduno fin al tardo pomeriggio della domenica, un record!

Siamo tra gli ultimi ad andarsene, forse gli ultimi fatto salvo ovviamente per gli organizzatori.

Mi sono saltati un po’ i programmi e quella sera pernottiamo poco oltre la galleria del Turchino in un alberghetto accogliente ma piuttosto caro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì 09/07

 

Tony e famiglia rientrano a Pavia, (Antimateria era già rientrato la domenica), ed io proseguo il mio viaggio.

Seguo la statale fino a Genova qui imbocco l’autostrada in direzione della Toscana.

 

 

Piove, a tratti anche piuttosto forte, ma dura poco e man mano che mi porto verso levante il tempo migliora.

Ad Aulla lascio l’autostrada e mi fermo per pranzo in un bel ristorante poco dopo la cittadina Lunigiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui proseguo verso la Garfagnana è tardo pomeriggio quando giungo a Barga dove vorrei pernottare, ma dopo una rapida occhiata gli alberghi mi paiono tutti cari, del resto è un centro piuttosto turistico.

Così mi risolvo di pernottare a Fornaci di Barga che dista pochi chilometri.

Qui trovo alloggio in un albergo piuttosto squallido ma almeno economico, l’unico davvero economico che troverò in tutto questo viaggio.

A Barga ci salgo per cena, è davvero un bel posto, meriterebbe una visita più approfondita adesso però mi limito ad una passeggiata notturna tra i vicoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì 10/07

 

In mattinata riprendo la via in direzione sud.

Dopo pochi chilometri, a Borgo a Mozzano mi imbatto nel Ponte della Maddalena sul fiume Serchio detto anche Ponte del Diavolo, nome ben più interessante che mi convince fermarmi per dare un occhiata.

Il ponte è una mirabile opera di ingegneria medievale, dovuta probabilmente alla volontà della Contessa Matilde di Canossa, fu fatto restaurare in epoca successiva da Castruccio Castracani. Del ponte si parla in una novella di Giovanni Sercambi del XIV secolo.

Scatto alcune foto e poi riprendo il viaggio.

 

 

 

 

 

 

 

È circa mezzogiorno quando passo nei pressi di Collodi, per curiosità decido di dare uno sguardo al paesino, ma del parco di Pinocchio non mi interessa granchè e penso che pranzare qui sia piuttosto costoso per via del turismo che porta il parco, per cui proseguo verso Firenze e circa un ora dopo pranzo in una trattoriaccia da camionisti.,

Una Roadhouse all’italiana, molto grezza ma economica e si mangia discretamente.

A parte me i clienti sono tutti camionisti e si chiacchiera un po’, motociclisti e camionisti posso essere considerati almeno cugini, entrambe sono tribù della strada.

Un camionista sui cinquanta si vanta di aver cambiato 7 o 8 mogli, dice che vuole arrivare a 10 prima di morire!

È indubbiamente un personaggio e fa il suo spettacolo, mi dice che io dovrei imparare da lui a trattare le donne perchè si vede che sono troppo morbido, sarà ma per me 7 o 8 matrimoni falliti alle spalle non è roba da vantarsi, sono un fallimento, ma al momento la sua goliardia ci può stare.

Dopo pranzo riprendo la strada sempre verso sud.

 

 

 

Passo da Brusciana dove ero stato lo scorso marzo per il raduno dei Masters of the Fist, così decido di passare a vedere il locale dove si tenne il raduno, è chiuso, nell’assolato piazzale e parchetto attiguo non c’è anima viva, che differenza…

 

 

Proseguendo verso sud incontro un’antico borgo murato di cui non ricordo il nome e nemmeno esattamente dove fosse, mi fermo a vistarlo, bevo un birra e scatto alcune foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sul far della sera arrivo a Chiusdino, nei presi si trovano l’Abbazia e l’Eremo di San Galgano con la spada infissa nella roccia.

Trovo alloggio in alberghetto e poi vado visitare l’antica abbazia, in effetti sono quasi dei ruderi ma molto affascinanti, però guai a chiamarli così, per la gente del posto manca solo il tetto.

Dopo aver cenato con una bella bistecca fiorentina ritorno all’abbazia, di notte è ancora più affascinante, peccato abbia lasciato la macchina fotografica in albergo.

Pare che vi tengano anche dei concerti, peccato non potermi trattenere, il venerdì avrebbero suonato i Carmina Burana di Orff, in una tale cornice penso che si crei un atmosfera davvero magica.

Altra cosa che mi colpisce è che nonostante l’Abbazia  sia aperta ed incustodita non vi sono tracce di vandalismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì 11/07

 

Senza aver fatto colazione, dato che l’albergo è chiuso e nessuno si degna di fare nemmeno un caffé nonostante i 35 euro di pernotto, vado a visitare L’eremo di Montesiepi che sta su un monte a due passi dall’abbazia, qui si trova la Spada che il cavaliere Galgano Guidotti, (divenuto poi San Galgano), infisse nella roccia per adorarne l’elsa in forma di croce.

Si tratta di una piccola pieve, ma è molto suggestiva per via della spada infissa nella roccia, anche il leggio dell’altare è a forma di spada.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lasciato l’eremo mi dirigo verso nord, prendo l’autostrada per un breve tratto, fin dopo Firenze, da qui proseguo verso Pistoia e poi imbocco la Statale 64 Porrettana.

Valico il Passo della Collina e a Badi mi fermo per pranzo, qui chiedo informazioni sulla misteriosa Osteria del Bugeon.

Secondo le mie fonti si tratterebbe di un castagno della circonferenza di otto metri e sessanta centimetri, che si trova nell’Appennino bolognese, in località Badi, vicino ai laghi del Brasimone. Il suo nome deriva dal fatto che, all’interno del tronco cavo, qualche secolo fa era stata ricavata un’osteria capace di ospitare fino a dieci persone, sedute sulla panca costruita lungo la circonferenza interna dell’albero.

Nessuno però pare averlo nemmeno sentito nominare, mi inerpico comunque per una stradina che si perde nei boschi.

La strada diventa sempre più stretta e sconnessa ma dell’ Osteria del Bugeon, nessuna traccia.

Infine chiedo ad un signore che trovo davanti alla porta di una casa isolata, costui chiama un altro che pare sia un esperto del posto, nato e sempre vissuto in quei luoghi, questo mi dice che, si, il posto esiste, lo chiama Buscione però e dice che non è un luogo pubblico, sta su un terreno privato il cui padrone non si tirava indietro nell’offrire un bicchier di vino ed una fetta di salame a chi andava trovarlo.

Parla al passato però, perché il tipo è morto qualche anno fa e ora rimane da vedere solo il tronco cavo dell’albero, mi dice come trovarlo, lo ringrazio e riparto.

Tuttavia la strada si fa sempre più stretta e probabilmente dovrei abbandonare la moto, inoltrarmi nel bosco e violare una proprietà privata, per cui dopo un po’ rinuncio… peccato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ritorno sulla Porrettana in direzione nord, passo dal Lago di Suviana, dove il week end a  venire dovrebbe tenersi il Biker’s Lake, un raduno che ho fatto nel ‘98 e nel ‘99 ma che non mi entusiasma più di tanto tuttavia mi fermo a dare un’occhiata.

Incontro dei tratti di strada in rifacimento, c’è solo ghiaia, mi chiedo quale deficiente di politico locale abbia deciso di rifare le strade della zona la settimana in cui si tiene un raduno così affollato.

Nei boschi circostanti il lago fervono i preparativi per il raduno, scendo fin sulla spiaggia, qui è già montato il palco ma per ora c’è solo qualche locale che si gode il sole seduto ai tavoli del chioschetto.

Mi faccio una birra ed un mezzo toscano ed intanto mi avvicina un tipo che si presente come il presidente degli Schwarze Adler, gruppo organizzatore.

Vengo a sapere che nonostante sia solo mercoledì non sono stato il primo ad arrivare.

Ma anch’io ho una brutta notizia per gli organizzatori, sono solo di passaggio la mia meta è lo Skorpiontreffen a San Severino Marche.

Il tipo però non batte ciglio e mi regala lo stesso una patch e un adesivo del raduno, che poi si rivelerà essere l’ultimo Biker’s Lake, almeno così parrebbe a tutt’oggi.

Pensare che quando ero stato a questo raduno nel ‘98 e ‘99 non avevo trovato più nemmeno una patch, ed oggi che sono solo di passaggio me la regalano pure.

Scatto alcune foto e poi mi rimetto in viaggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

A Sasso Marconi riprendo l’autostrada, scendo fino a Castel Bolognese dove sul far della sera trovo alloggio in un alberghetto sulla Via Emilia, modesto e per di più caro.

Una curiosità, pere che nel 1848, in questa locanda detta “Dei Due Portoni” abbia alloggiato nientemeno che Giuseppe Garibaldi, in realtà si trattava della vecchia costruzione che stava dietro di quella attuale, anzi, scopro che era proprio la Via Emilia a passare alcune decine di metri più a sud.

 

 

 

Giovedì 12/07

 

Parto verso metà mattina e scendo fino a Forlì, da qui prendo la statale 67 tosco/romagnola, che conduce al Passo del Muraglione.

Arrivo sul passo poco prima di mezzogiorno e mi fermo per uno spuntino nell’unico bar.

Il Passo del Muraglione è una meta classica per i motociclisti ed infatti a partire dal cartello stradale fino al bar è un fiorire di adesivi di club e l’interno del bar è adornato da foto a tema motociclistico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scendo dal passo, arrivo nei pressi di Firenze, svolto per Arezzo e poi ancora a sud verso Cortona, quindi Castiglione del Lago sul Trasimeno.

Faccio tutta statale ma sarebbe stato molto più veloce e meno stressante fare l’autostrada, infatti arrivo a Castiglione del Lago piuttosto stanco.

Castiglione del Lago è un posto importante me, ci venivo in vacanza da bambino per questo ho deciso di fermarmi qui, purtroppo data la stanchezza opto per l’albergo e non per il Camping Listro, che era proprio quello in cui andavo allora.

Passo la serata cenando in un ristorante nel vecchio borgo e poi passeggiando sul lungolago, c’è molta più vita di quando ci venivo negli anni 70 e 80… ma tutto sto movimento, i ricordi e d il fatto di essere solo mi mettono un po’ di malinconia, torno in albergo che domani si riparte…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 13/07; Sabato 14/07; Domenica 15/07

 

Mi rimetto in sella, passo Perugia, Assisi e nei pressi di Foligno mi fermo per pranzo in un localino senza pretese lungo la strada, bucatini all’ammatriciana, e costolette d’abbacchio, mezzo litro di rosso, caffè e grappa mi costano esattamente la metà di quanto avevo pagato le stesse cose a Castiglione del Lago.

Proseguo verso Ovest, incontro anche un passo che non è nemmeno segnato sulla mia cartina, Passo Cornello 818 mt. S.l.m.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È metà pomeriggio quando giungo a San Severino Marche, allo Skorpiontreffen, un raduno a cui volevo partecipare da anni, ma per un motivo o per l’altro o sempre mancato, finalmente al mio 10° anno on the road sono arrivato anche qui.

 

 

Nemmeno qui sono il primo arrivato, pare che ci sia già qualche Friulano, anche se al momento non ne vedo, saranno altrove dato che l’area è battuta da un sole cocente.

 

 

 

 

 

 

Nel tentativo di trovare un po’ di ombra monto la tenda su una collinetta di fonte al raduno il panorama circostante è bellissimo, ma arrivarci è arduo, perché si tratta di un campo mietuto ed in salita, ad un certo punto rimango bloccato con la moto perché ho affrontato una salita troppo ripida, per fortuna trovo un tipo che mi aiuta.

Quando ridiscendo al raduno, incontro gli amici Portos e Tribal dei Whitout Sound, questa sera sarà una bella festa, coadiuvata anche dall’ottima ristorazione offerta, non è facile trovare ad un raduno un fritto misto così…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sabato per me non sarà altrettanto piacevole.

Nonostante abbia posto la tenda sotto agli alberi alle 7 un raggio di sole riesce  filtrare e rendererla rovente, mi sveglio così piuttosto presto e ieri sera ho anche fatto tardi…

Poi dopo pranzo resto un po’ al sole e mi scotto le spalle, tempo di sera sarò a pezzi, forse risento anche della stanchezza di una settimana in viaggio, per fortuna che l’amico Foe e la moglie Sandra mi omaggiano di una crema idratante, il profumo è un po’ da donna ma non si può fare i difficili in questi casi :o)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insomma nonostante tutto riesco a far serata anche oggi fin verso l’una, poi mi ritiro.

La Domenica mi sveglio abbastanza riposato anche sento ancora il bruciore alle spalle, il viaggio di ritorno sull’autostrada assolata  non sarà esattamente una passeggiata ma si fa anche questa e così termina una rovente, settimana on the road nel centro della nostra bella penisola.

 

Max “Free Biker” Pavia