Tour Agosto 2012

(Germania)

 

Parto la mattina di giovedì 9 agosto, e mi trovo con Giovanni sulla tangenziale di Milano.

La giornata è bella e calda, proseguiamo verso nord e passiamo in Svizzera, alla stazione di servizio del San Bernardino ci fermiamo per uno spuntino, come da tradizione quando passo di  lì.

Oggi dovremmo portarci il più possibile a nord in modo di arrivare al raduno del Moto Guzzi Club Kupferpaste entro al massimo il primo pomeriggio di domani.

Sarebbe anche possibile arrivarci in una sola tappa ma un fastidioso raffreddore mi ha messo un po’ fuori uso, così quella sera ci fermiamo a Westhausen nei pressi di Aalen, abbiamo comunque percorso oltre 500 chilometri.

 

 

 

 

 

 

Venerdì il raffreddore comincia a passare, ripartiamo e arriviamo velocemente a Collenberg, dove si tiene la 21° Guzzi Fest.

Negli ultimi tredici anni sono stato a questo raduno per ben nove volte, nonostante non sia esattamente dietro l’angolo, questo a testimonianza della validità dell’evento.

Non mi dilungherò a parlarne perché scorrendo gli anni passati potrete trovare un sacco di report, (anche un articolo per la rivista Noise), dirò solo che questa volta sono tornato perchè avevo voglia di una vacanza piacevole e non impegnativa dopo un anno decisamente pesante, per il resto lascio che parlino le foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci tratteniamo al raduno fino alla domenica mattina, quando lasciamo Collenberg in direzione Bamberg.

Ho deciso di visitare Bamberg per poter gustare la rauchbier, (birra affumicata), che è tipica di quella città e non è facile da trovare altrove, in tanti anni che vado in Germania ho avuto modo di assaggiarla solo l’anno scorso in un chiosco sulle mura del castello di Nurnberg.

Al raduno erano presenti alcuni membri di un club chiamato “Tribù dei Guzzi Bamberg” così abbiamo chiesto a loro per un buon albergo economico nella loro città e ce ne hanno indicato uno in centro.

Purtroppo però l’albergo indicatoci era pieno e gli altri in cui ci siamo imbattuti erano anch’essi pieni o molto cari.

Così dopo un estenuante tour per la città cartina alla mano e con continue soste per cercare inutilmente un alloggio, abbiamo deciso di allontanarci da Bamberg.

Dopo alcuni tentativi nei sobborghi della città, ci siamo fermati nel villaggio di Schesslitz a poco meno di 20 chilometri a nord-est di Bamberg.

Anche qui l’albergo non era esattamente economico ma in compenso era davvero bello e poco distante c’era una rustica gasthaus dove abbiamo cenato davvero bene.

 

 

 

 

 

 

Lunedì ci rimettiamo in viaggio, inizialmente prendiamo la direzione sbagliata a causa di un cartello non proprio chiaro ma questa deviazione ci fa scoprire un paesino davvero bello che mi fermo a fotografare.

Ripresa la strada nella giusta direzione, cioè verso Bayreuth, si pone un altro problema, le nostre guzzi sono in riserva e non ci sono distributori in vista, proviamo anche uscire dall’autostrada ma niente, chiediamo in un paesino ma ci dicono di riprendere l’autostrada ed andare verso Bayreuth, quello che avrei fatto anch’io se non avessi temuto di non arrivarci.

Tuttavia non c’è altra soluzione così riprendiamo l’autostrada a 40/50 Km/h e fortunatamente arriviamo fino alla stazione di servizio.

Riempiti i serbatoi proseguiamo verso est fino a Marktredwitz, è un tratto di strada in parte panoramico, ma fermarsi per fotografare è uno stress, così viaggiamo spediti gustandoci la strada.

A Marktredwitz svoltiamo verso sud, entrando nell’Oberpfalzer Wald, la foresta dell’Alto Palatinato una vasta area boschiva a nord della Foresta Bavarese.

Verso sera cerchiamo un alloggio per la notte, svoltiamo in una stradina laterale leggermente in salita che corre in mezzo ad un folto bosco, in cima la luce del sole appare tra gli alberi, molto bello.

Arriviamo al villaggio di Kulz dove ci feriamo nell’unica locanda.

È stata una sosta quasi obbligata visto che si faceva tardi e quello era l’unico albergo, ma ci è andata bene, anche se le tre stelle riportate su una targa all’ingresso mi sembrano esagerate, il posto offre una sistemazione assolutamente dignitosa e piacevole.

Il salone ristorante è invaso da una torma di ragazzi, sembra una colonia o qualcosa del genere e per cena c’è un enorme buffet o quello che ne rimane visto che i ragazzi hanno spazzolato quasi tutto.

Preferiamo quindi ordinare “alla carta” due porzioni di medaglioni di maiale con spatzle e funghi.

Dopo cena rimango per un po’ a fumare e bere qualche birra guardando il panorama sul retro e chiacchierando con alcuni ospiti dell’albergo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì scendiamo ancora verso sud ed entriamo in Bayerischer Wald, (Foresta Bavarese).

Sulla cartina Oberpfalzer Wald e Bayerischer Wald sono contraddistinte da due nomi diversi ma appaiono come la stessa zona ed attraversarli in moto non fa differenza, semplicemente a nord porta un nome ed a sud un altro.

Ci fermiamo a Cham per una rapida visita, solo perché sulla mia cartina è sottolineato come luogo interessante, ma, in effetti, non c’è molto a parte una bella piazza, comunque è l’occasione per fare una sosta, prenderci un caffè e un boccale da birra per la mia collezione.

Verso mezzogiorno arriviamo ai margini sud della Bayerischer Wald, precisamente a Solla che in inverno è sede del mitico Elefantentreffen.

Visitiamo la zona dove si tiene il raduno, ci sono stato 10 volte, e quando passo di qui d’estate ci faccio sempre un giro perché è curioso vedere questa landa così tranquilla e solitaria avendola vista anche nei giorni del raduno quando è pacificamente invasa da migliaia di motociclisti.

Nonostante tutto Giovanni non pare subirne il fascino e non si convince a tentare l’avventura elefantiaca, purtroppo per lui non sa cosa si perde.

Lasciamo Solla e nel primo pomeriggio arriviamo a Thurmansbang dove ci sistemiamo alla Gasthof Zur Linde, non ci venivo da qualche anno, perché l’ultima volta ci aveva fatto aspettare due ore per quattro bistecche e avevamo alzato un po’ la voce.

Stavolta però ci troviamo davvero bene e una camera singola costa sui 15 euro, pochissimo.

Quella sera c’è anche la festa del paese e visto che la gashaus è chiusa ceniamo lì.

Sono stato diverse volte a Thurmansbang e mi fa piacere partecipare ad una festa popolare locale, si mangia bene e faccio anche qualche chiacchiera con dei signori del posto, tuttavia tutta l’atmosfera mi sembra un po’ spenta, ho trovato più movimentata la festa patronale al mio paese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì vistiamo il Museumdorf Byerischer Wald, un museo all’aperto che ospita più di 150 antichi edifici originali della Baviera, ricostruiti su un’area di oltre 20 ettari.

L’avevo già visitato nel 2009 ma essendo da queste partì è sempre interessante farci una visita.

Giovedì, invece facciamo un’escursione fino a Passau per visitare la locale filiale di Luois, (una catena di negozi per motociclisti), e fare un po’ di shopping, ci saremmo fermati anche a vistare la città, ma un acquazzone ed il tempo che rimane incerto ci convincono a rientrare alla base.

Non ci siamo mossi tanto ma questi giorni volevano essere di riposo in vista del week end successivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì prendiamo la strada del rientro, precorriamo l’autobhan A3 in direzione sud, da questa passiamo sulla statale B12 per Monaco.

Dopo un breve tappa a Braunau am inn proseguiamo verso ovest.

Nel primo pomeriggio arriviamo al raduno del Motorradfreunde Taufkirchen/Oberneukirchen, (MFTO per fare prima…), nei pressi di Muldorf, che sarà l’ultima tappa del nostro viaggio.

Il raduno è grande e molto ben organizzato, solamente, come spesso accade ai raduni in Germania è praticamente deserto per gran parte del giorno e si anima principalmente di sera.

La notte per contro c’è un sacco di gente un sacco di belle ragazze, ma molto trambusto anche vicino alle tende.

Siamo piuttosto stanchi e questo non ci permette di apprezzare appieno questa festa, così passiamo la serata piuttosto spaesati e dopo una notte non esattamente di riposo, il sabato mattina decidiamo di levare le tende, del resto la vacanza è ormai giunta quasi al termine e il raduno l’abbiamo visto.

Lasciamo il raduno di buon mattino ma il rientro sarà funestato dal traffico, coda dal Brennero fin oltre Verona sotto ad un sole cocente.

È tardo pomeriggio quando arrivo a casa distrutto ed archivio anche questa avventura.

 

Max “Guzzi” Pavia