Sidecar e Riding Season HAMC Milano 5 aprile 2008-04-07
É stata una settimana intensa quella a cavallo tra la fine di marzo e il primo week end di aprile.
Sabato 29 Marzo ho fatto la mia primissima uscita con il mio nuovo mezzo, la prima volta in assoluto che guidavo un sidecar.
Prima di raccontare com’è andata presento un po’ il mezzo:
si tratta di un sidecar su base Moto Guzzi 850 T3 California, il carrozzino è un vecchio modello francese, sul libretto lo chiamano Janiel Capfain, tutta la realizzazione dovrebbe essere francese.
Il motore è quello della Guzzi
SP1000 e dovrebbe avere circa 30.000 km, a sentire
Tony è messa bene ed anche a me pare a posto.
Ha la forcella Earles, (utile
sui sidecar per rendere la guida più agevole), e le ruote da macchina.
Prima di essere mia era dell’amico Porthos, dei Whitout Sound Genova, lui l'ha
venuta a Tony
da cui poi l'ho presa io.
Ci ho fatto un po’ di lavori:
revisionato tutto l'impianto frenante, dischi rettificati e forati
dipinta la forcella, le ruote ed il telaio di moto e carrozzino.
cambiato il fanale anteriore della moto e posteriore del sidecar
cambiate le gomme
rifatta la sella
alla fine ho speso 8.200 euro.
L'anno prossimo penso di completare il restauro, dipingere la moto, cambiare il
parabrezza e forse il cruscotto, e dipingere il carrozzino, oppure montare un
Ural.
Tony mi ha fatto un po’ di scuola guida e ho girato per circa una mezz’ora nella zona industriale di Cava Manara, tanto per prenderci la mano.
Di solito sono piuttosto impacciato e timoroso quando provo una moto nuova, ma in questo caso non ho mai avuto paura, semmai l’ho trovato più stancante di una semplice moto.
Una moto normale la senti come una parte di te, con un sidecar invece devi “pensare” la guida e curvare a sinistra è diverso che curvare a destra, poi hai l’impressione che il mezzo voglia fare un po’ come vuole lui e tu devi condurlo, stanca di più come ho detto, ma per certi versi da anche più soddisfazione.
Altra cosa a cui bisogna fare attenzione sono gli ingombri, sei seduto in sella ad una moto, ma gli ingombri sono quelli di una macchina.
Naturalmente tutti questi possono essere anche timori dovuti all’inesperienza.
In ogni caso mi sono trovato tanto bene da guidarlo poi io fino a Tre Re al negozio di Tony ed a qui ancora fino a santa Croce in officina dove l’ho lasciato per prendere la Jackal.
Tony non si sentiva sicurissimo a stare nel carrozzino con me alla guida :o), ma poi si è fidato e non credo di avergli dato timori particolari.
Martedì 1 Aprile, (ma non è stato uno scherzo), poi sono andato a ritirare il mezzo a saldare il conto.
L’ho portato a casa, il tragitto è stato più lungo e c’era più traffico della prima volta ma anche qui nessun problema.
Sabato 5 Aprile poi era il primo giorno per fare un po’ di km con la mia nuova motoretta, ma c’era anche il Riding Season degli Hells Angels MC Milano al quale non volevo mancare.
Si tratta di un motogiro per le strade di Milano con party finale, non me la sentivo di immettermi nelle trafficate strade del centro di Milano per di più in un serpentone di moto piuttosto grande, con una mezzo ingombrate col quale o poca dimestichezza
Così ho optato per raggiungere direttamente il Legend 54, il locale sulla Milano-Meda dove si teneva il party alla fine del run.
Da Pavia ho preso la Vigentina, poi la tangenziale di Milano di cui ho percorso un buon tre quatti ed infine sono sbucato sulla Milano Meda, in tutto circa 80 km.
Dopo circa un ora che ero al locale è arrivato il run, erano in molti, davvero bello il momento dell’arrivo col rombo di tutte quelle moto.
Il locale si è riempito ed ho trovato tante facce conosciute con cui scambiare qualche chiacchiera.
Atmosfera tranquilla e divertita, unica nota stonata un hangaround dei Nomad che mi ha detto di cancellare una foto, che ritraeva il serbatoio della moto di un membro del club con il teschio alato.
Non lo biasimo, probabilmente faceva quello che gli era stato detto di fare o quello che pensava fosse il suo dovere, ma ci sono rimasto un po’ di stucco, anche perché non è la prima volta che faccio foto analoghe e non mi era mai successo nulla di simile, ad ogni modo la cosa è finita lì.
Ho cenato la locale con un piatto di penne all’arrabbiata davvero arrabbiatissime! Poi mi sono rimesso in strada per Pavia.
Sono stati altri 75 km circa per di più di notte ma nessun problema, l’esame sidecar può dirsi superato.
La serata l’ho passata al bar di cava con amici, ho pure vinto la sfida a carambola :o)
La sorpresa è venuta sul finire delle serata stavo andandomene quando mi sento chiamare per nome, ci ho messo un attimo per riconoscere chi era quel tipo, nientemeno che Max Pezzali! Vivendo a Pavia mi era capitato di vederlo qualche volta ma non ci avevo mai parlato di persona ma solo via internet circa un anno fa sul forum di Strange Life.

Mi ha fatto davvero piacere che mi abbia riconosciuto e come pure mi ha fatto piacere la lunga chiacchierata che è seguita, si è parlato del mio nuovo mezzo e in generale di ambiente biker.
Max è un persona assolutamente alla buona e non fa assolutamente la star.
Sono rincasato alle 3 passate ed ero uscito alle 15, piuttosto a pezzi ma ne è valsa la pena, grande week end!
Max “Free Biker” Pavia