31 Dicembre 1 Gennaio, Motoincontro d’Inverno, M.C. Avilianum, Oropa


 

Per questo S.Silvesto l’idea era di andare al party degli HA Liguria.

La  decisione definitiva però l’abbiamo presa troppo tardi e non ho trovato alberghi in zona dove pernottare, peccato perché l’idea di un party biker per S.Silvetro è buona.

Abbiamo così ripiegato sul Motoincontro d’Inverno ad Oropa, ripiegato suona un po’ male, perché in effetti trattasi di una buona soluzione per trascorrere questa festività in un contesto motociclistico, anche se la festa non può certo dirsi in stile biker.

Il prezzo di tutto il pacchetto, camera e cenone è salito a 90€ rispetto agli 85€ dello scorso anno, ma rimane sempre accettabile.

 

 

 

Siamo partiti da Pavia nella tarda mattinata, io e Gianmario, sul mio sidecar che ci dava più sicurezza in caso di probabili nevicate.

Più che la paura potè la stagione e Gianmario ha vinto il timore di farsi portare da me in sidecar, più duro però è stato entrarci nel sidecar :o)

La mattinata è nebbiosa, poi  la nebbia si alza ma il cielo è rimane grigio e le temperature vicine allo 0°

Viaggiamo bene e spediti e verso le 13, ci concediamo un sosta per il pranzo in una semplice trattoria sperduta tra Vercelli e Biella, il posto è piuttosto anonimo la ma cameriera carina da luce al tutto, mi domando cosa abbia pensato di questi strani personaggi che il 31 dicembre non trovavano di meglio da fare che mettersi in viaggio nonostante il freddo per di più con un mezzo piuttosto inconsueto.

 

 

 

 

 

Dopo pranzo si riparte, arriviamo a Biella nel primo pomeriggio, e inziamo la salita verso i 1.200 mt. del santuario di Oropa.

Quà e là lungo la strada avevamo visto campi innevati e pochi resti di neve sulla carreggiata, ma lungo la salita comincia anche a scendere qualche timido fiocco, nessun problema però perché la strada è ben tenuta.

Arrivati su siamo nel bel mezzo di una nevicata, piuttosto fitta, ritroviamo vecchie conoscenze e ne facciamo di nuove mentre ci riscaldiamo con qualche bicchierino di vin brulè e mezzo toscano.

Parcheggiando il sidecar nell’androne a fianco del ristorante l’ho testato per la prima volta su un fondo di neve ghiacciata e così farò anche l’indomani mattina nell’andarmene, devo dire che nonostante i timori il mezzo a risposto bene.

 

 

 

 

Poi ci sistemiamo in camera, l’albergo credo che fosse in origine un convento, è un po’ tetro ma le camere sono funzionali, moderne e ben tenute.

Inganniamo l’attesa del cenone dando fondo ad un paio di bottiglie di dolcetto gentilmente offerte da un copia conosciuta sul posto, pare mi conoscano tramite il mio sito e che abbiano deciso di venire qui dopo aver letto il report che feci dell’edizione 2007 di questo raduno.

Coppa e salame offerti invece dal ristoratore aiutano a mandar giù il vino, poi ancora una fumata e si è fatta quasi ora di cena.

 

 

 

 

 

Il cenone l’ho trovato più di mio gradimento rispetto allo scorso anno.

Si arriva alla mezzanotte e usciamo sul piazzale antistante il complesso del santuario per il brindisi, rispetto allo scorso anno mancavano però i fuochi artificiali dell’Innominato.

Il tutto finisce abbastanza presto, ma questo non è un party selvaggio, l’anno scorso mi aveva dato un po’ fastidio, ma adesso che so cosa aspettarmi mi va benissimo, del resto domani non si può poltrire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mattina del 1 Gennaio 2009 comincia con la motoconcentrazione e la seguente benedizione delle moto, anche in questa occasione ho potuto testare quanto utile può essere l’appoggio della terza ruota in certe situazioni, quando due moto, appena benedette, cadono sul pavè innevato, spero senza gravi conseguenze per gli sfortunati motociclisti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A benedizione avvenuta iniziamo la discesa verso valle, un po’ di neve ora c’è sulla strada e scendo piano, tuttavia un paio di volte o sentito slittare la ruota posteriore.

 

 

 

Per pranzo ci fermiamo nella stessa trattoria di un anno fa, in un sobborgo di Biella, quella che espone sempre il cartello “OGGI POLENTA E CERVO” oggi? Ma io son passato di lì due volte andata e ritorno e quel cartello c’è sempre.

È un posto alla buona il padrone ci serve vino, dolce e bottiglia di grappa sul tavolo anche se non lo abbiamo richiesto, ed ad una seconda portata dopo il cervo abbiamo pure detto di no, sa come trattare i clienti ed il prezzo rimane cmq contenuto.

Poi rimane il viaggio di ritorno verso casa e la prova di guida del sidecar sostenuta con successo da Gianmario chissà che un giorno non se ne faccia uno anche lui del resto ha guidato il sidecar il 1° dell’anno…

 

Max “Free Biker” Pavia