4-5 Aprile 2009, Faiallo Spring Treffen, Moto Club Touring Genova Passo del Faiallo, (Savona) - Party Pubblic House, Cascina Mensi (Pavia)

 

Ho già avuto occasione anni fa di raccontare su queste pagine un raduno del Moto Club Touring Genova al Passo del Faiallo, ma si trattava del classico appuntamento invernale che si tiene a dicembre ed a cui partecipo quasi ogni anno.

Questa volta però è cambiata la data, o meglio il Winter Octopuss Treffen continua a tenersi a dicembre sempre nell’Appennino Ligure ma un po’ più ad ovest precisamente in località Alberola.

Per questo Spring Treffen invece si è tornati al mitico Albergo Faiallo situato sull’omonimo Passo.

 

A dispetto del nome scelto per la manifestazione la giornata di sabato è stata ben poco primaverile.

Questo non mi ha impedito di mettermi in sella al mio sidecar per partecipare a questo piccolo ed intimo raduno.

Pur essendo un raduno aperto ad ogni tipo di moto c’è una grossa affluenza di side-car, (nello stesso club organizzatore molti guidano questi mezzi), per cui mi ha fatto piacere, finalmente, venirci anch’io con la terza ruota.

 

Sotto un cielo grigio più autunnale che primaverile, da Pavia imbocco il raccordo autostradale che mi porta sulla A7 Milano-Genova, passata Tortona devio sulla A26 Voltri-Sempione.

Il tempo peggiora andando verso sud e nei primi tratti Appenninici comincia a piovere.

Esco a Masone e da qui seguo per il Passo del Turchino, per fortuna ha smesso di piovere.

Percorsa la strettissima e quasi fatiscente Galleria del Turchino si svolta Destra sulla Strada Provinciale del Faiallo che conduce al passo e all’albergo dove si tiene il raduno.

Il Passo del Faiallo è un valico dell’Appennino Ligure posto a quota 1.044 m s.l.m. lungo la Strada Provinciale SP 73 che collega il Passo del Turchino con San Pietro d’Olba, attraversando l'alta valle del torrente Orba e buona parte del territorio comunale di Urbe , in provincia di Savona, dove assume la denominazione di Strada Provinciale SP 40.

La strada passa vicino al sacrario dei martiri del Turchino, e attraversa in parte il Parco del Beigua.

Il nome Faiallo deriverebbe dal latino fagus, faggio in italiano, albero presente in gran quantità nei boschi circostanti.

Salendo al passo, il paesaggio si fa sempre più brullo e la strada, spesso a strapiombo, ci fa scoprire splendidi panorami delle valli sottostanti e della costa ligure, si vede distintamente la città di Arenzano con il porto e lo sguardo si perde nel mare fino all’orizzonte, nelle giornate limpide è uno spettacolo mozzafiato, ma anche sotto questo cielo grigio si fa apprezzare.

Arrivo al raduno nel tardo pomeriggio, l’affluenza non altissima ma questo permette di apprezzare di più la festa in quanto meno affollata e più vivibile, trovo comunque diversi amici e conoscenti, del resto ormai qui sono quasi di casa.

Il tutto si svolge all’interno dell’Albergo Faiallo, si stratta in sostanza di una cena con accompagnamento musicale, prima e dopo la cena ci s'intrattiene con un bicchier di vino a chiacchierare tra motociclisti, insomma un raduno vecchio stile senza attrazioni particolari, ma con la voglia di trovarsi tra gente che vive la medesima passione.

Per il pernottamento è possibile campeggiare, ma è disponibile anche un numero limitato di camere e la possibilità di dormire col sacco a pelo nel salone.

Quando si sta bene le ore scorrono veloci e con alcuni amici ci ritroviamo ad essere l’ultima manciata di tiratardi al bancone del bar, dopo che perfino il barista albergatore ha gettato la spugna e se n’è andato a letto!

L’indomani mi sveglierò tardissimo e con uno strano cerchio alla testa, ma quando la festa e di quelle giuste ne vale la pena.

 

Domenica, tornati a Pavia partecipiamo ad un piccolo party organizzato alla Birreria Pubblic House a Cascina Mensi, niente di speciale e poi non mi è piaciuto l’abbinamento moto e scooter, sebbene si trattava di vecchie vespe e non moderni plasticoni, fa comunque piacere un ritrovo anche vagamente motociclistico in una città dove di fatto non esiste una scena biker.

 

Max “Free Biker” Pavia