28-29-30 Gennaio 55° Elefantentreffen   BVDM   Thurmansbang/Solla (Germania)

 

 

Questa è stata la mia decima volta a all’Elefantentreffen di Thurmansbang/Solla, più di una volta ho avuto l’impressione che stesse diventando una routine, mi son chiesto se non fosse il caso di cambiare o di saltarlo per un anno.

Ora, mentre scrivo si sta avvicinando la data del 56°, ed io per problemi molto seri in famiglia temo che non parteciperò, la famiglia viene prima di tutto.

Tuttavia riguardando le foto ed accingendomi a scrivere il racconto di quel viaggio, avvenuto ormai un anno fa, sento che mi verrà un po’ di nostalgia.

 

Questa volta mi sono riservato ben 5 giorni ferie per l’Elefante, partenza il mercoledì e rientro il martedì successivo, una mini vacanza.

C’è chi fa la settimana bianca, i biker fanno la settimana bianca all’Elefententreffen.

 

Mercoledì 26: partiamo verso le sette del mattino, siamo io e Gianmario, dopo l’esperienza del 2003 gli ci sono voluti otto anni ed un passaggio in sidecar per convincerlo a ritornare.

Va detto che gli ultimi giorni prima della partenza aveva pensato di venire con la sua moto, ma io stesso l’ho sconsigliato perché col sidecar è più difficile restare bloccati in caso di maltempo e inoltre si possono dividere le spese di carburante.

Viaggiamo sui 90/100 km/h, il mezzo non permette medie elevate e andando al massimo la guida diventa più faticosa.

Tuttavia riducendo al minimo le soste e grazie al meteo favorevole a mezzogiorno siamo sulla Modena-Brennero come da tabella di marcia.

Facciamo sosta per il rifornimento e uno spuntino e poi si riparte, prossima sosta al Brennero per acquistare la vignetta per l’autostrada austriaca.

Anche in Austria tempo buono.

Passiamo il confine tedesco verso le 15 e quì comincia nevicare, ma Rosenheim la nostra meta di oggi è vicina.

A Rosenheim, come da tradizione visita alla filiale di Louise e cena e pernottamento alla Gasthof Hohensteiger, dove socializziamo con due motociclisti toscani anche loro diretti all’Elefante, uno di loro l’avevo conosciuto anni prima a qualche raduno, ma non riesco a ricordarmi il suo nome.

 

 

Giovedì 27: il cielo è grigio ma non nevica più, così viaggiamo molto bene anche oggi.

Verso le 16 arriviamo a Solla e ci sistemiamo alla Landgasthof Geisselstein, dove prenoto da qualche anno.

Purtroppo devo constatare che la gasthaus sfrutta ogni anno di più il fatto di essere praticamente l’unico albergo di Solla, pur restando un buon posto a prezzi ragionevoli non c’è paragone con quello che si può trovare allontanandosi anche solo di pochi Km, o venendo in zona in altri periodi dell’anno.

Inoltre, al contrario dell’anno scorso non si può più fumare all’interno del locale, la legge antifumo comincia ad essere applicata rigidamente anche quì e uscire a fumare dopo il tramonto in questa stagione non è piacevole.

Per oggi preferiamo non scendere al raduno, che pur cominciando ufficialmente da domani è già in pieno svolgimento.

Restiamo a riposarci del viaggio in ghasthaus, la sera ci raggiungono Giuseppe e compagnia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 28: scendiamo al raduno verso metà mattina, sono circa 3 Km a piedi e arriviamo verso mezzogiorno, Giuseppe ci invita gentilmente a pranzo al suo accampamento.

Per certi aspetti mi ricorderò questo come l’Elefante ideale, poche o nulle precipitazioni durante il tragitto, tuttavia paesaggi abbastanza innevati come deve essere, freddo al punto giusto.

Purtroppo ho sentito più di una volta sirene di ambulanze, cosa che non mi era mai capitata, forse non le sentivo io, ma mi son sempre chiesto come fosse possibile che non succedessero incidenti con quella torma di moto e di pedoni in spazzi ristretti.

Per il resto l’Elefantentreffen è il solito tripudio di moto, motociclisti e bivacchi, con la consueta quantità di personaggi e mezzi pittoreschi, ma per questo credo che le immagini siano la migliore descrizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabato 29: comincio a sentire i sintomi di un fastidioso raffreddore.

Nonostante il freddo non mi ero mai ammalato all’Elefantentreffen, questo mi aveva convinto che il freddo uccide i germi e si sta meglio, anche considerando che nel ’98, alla mia prima partecipazione, ero partito raffreddato ed ero guarito per strada.

Forse doveva succede adesso alla decima partecipazione per chiudere il cerchio.

In ogni caso non me la sento di scendere al raduno e ci limitiamo a berci qualche birra alla baracca di legno detta “il Mattatoio” e ad assistere da qui al passaggio della tradizionale fiaccolata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 30: è il giorno del rientro, grazie al booster il sidecar parte senza problemi.

Ci mettiamo in viaggio e siccome non mi sento per niente in forma decido di stringere i denti e ridurre al minimo la permanenza sulla strada, in pratica non vedo l’ora di arrivare in albergo e andare a letto.

Arriviamo soltanto a Rosenheim, avendo tre giorni a disposizione per il ritorno vale la pena di prendersela comoda.

Percorriamo circa 200 Km, alla temperatura di circa 0°, facendo soltanto due soste per il rifornimento, niente di proibitivo parlando di Elefantentreffen, ma essendo un po’ malaticcio la tappa di oggi mi risulta abbastanza dura.

All’arrivo tremo dal freddo e dalla stanchezza.

 

 

 

Lunedì 31: anche oggi una tappa breve.

Arriviamo solo fino a Vipiteno, dove prendiamo alloggio alla Gasthof Zum Engel, dove ho già alloggiato altre volte, posto forse un po’ troppo raffinato ma decisamente bello e con tanto di garage e ampio parcheggio.

Facciamo due passi in centro, poi la sera cena in albergo e a nanna presto.

 

 

 

 

Martedì 1: Mancano circa 400 Km a casa, li percorriamo senza problemi anche grazie al bel tempo, unico intoppo qualche in intemperanza del mio passeggero quando sorpasso i camion.

Verso Brescia però comincia la nebbia che ci accompagna sempre più fitta fino a casa, costringendomi a tenere la visiera del casco alzata, questa purtroppo tende a scendere per le vibrazioni, dopo 10 anni di onorata carriera è venuto il momento di mettere a riposo il mio vecchio integrale.

Non così per me, anche se nel 2012 farò una sosta forzata… arrivederci al 57° Elefantentreffen 2013.

 

Max “Free Biker” Pavia