28 Gennaio   Decimo Fai Fiducia Party   Friends On The Road   Avigliana (Torino)

 

Siamo partiti sabato mattina verso le 9, io e Gianmario, con mio sidecar, "Il diabolico coupè" nonostante l'allarme neve proprio in Piemonte dov’era la nostra meta.

Abbiamo viaggiato bene fino al casello di Torino, quì ha cominciato a nevicare ma il fondo stradale era pulito.

Siamo arrivati ad Avigiana verso le 13, già nevicava intensamente e le strade mostravano le prime tracce di neve.

Passata Giaveno abbiamo tentato la salita ad Aquila, (1200 Mt.), solo 7 Km da Ponte Pietra che sta a valle, ma ripidi e pieni di tornanti, alcuni tratti erano innevati su uno di questi il sidecar si è fermato, non riusciva più a salire e scivolava indietro anche con la ruota bloccata, in quel momento un fuoristrada che veniva in senso opposto ha fatto testa coda proprio davanti a noi, fortunatamente non ci ha travolto, così abbiamo ritenuto più saggio tornare sui nostri passi.

Tornati a valle abbiamo pranzato ad un ristorante a Ponte Pietra.

Rifocillati abbiamo fatto il punto della situazione e deciso di contattate gli organizzatori del “Quat te Bin” per sentire se qualcuno poteva venire a prenderci, purtroppo loro erano tutti in moto e non c'era servizio navetta.

 

 

 

Abbiamo così tentato una seconda volta la salita ma la strada era ancora più innevata e non ce la siamo sentita di rischiare, anche perché un'eventuale discesa con la strada innevata sarebbe stata pericolosa.

Tornando indietro abbiamo incontrato un biker del posto, anche lui aveva tentato inutilmente la salita ad Aquila, gentilmente e coraggiosamente ci ha fatto strada fino ad un albergo di Avigliana dove abbiamo preso una camera.

Ormai la neve scendeva copiosamente da diverse ore.

 

 

 

 

Sapevo che in quel week end si teneva ad Avigliana un party dei Friends On The Road, per cui risolto il problema pernottamento ho contattato Antonino per avere informazioni al riguardo, lui si è gentilmente informato in rete e mi ha comunicato il luogo del Party, il Caffè Tritolo un locale ricavato nientemeno che all’interno del Museo del Dinamitificio Nobel.

Non volevo certo muovere il sidecar con le strade in tali condizioni per cui abbiamo contattato un taxi tramite l’albergatore, si è presentata una lunga Mercedes nera che ci ha portato fino al party.

Un arrivo del genere per di più di due biker sconosciuti avrà di certi stupito i Friends On The Road, ma la loro ospitalità è stata esemplare, dopo un aperitivo a spumante abbiamo cenato con un’ottima grigliata ed a seguire una festa bella, semplice e sincera, mentre fuori la neve continuava a cadere copiosamente.

A tarda notte il nostro taxista è tornato a prenderci questa volta ala guida di una Panda, forse l’avrà ritenuto un veicolo più adatto a noi, a dirla tutta i FOTR si erano offerti di riportarci loro stessi in albergo, ma avevamo già preso accordi col taxista e poi non volevamo approfittarci troppo della loro ospitalità.

 

 

 

 

 

 

 

La domenica mattina il sidecar è ripartito al primo colpo nonostante il gelo notturno, ci siamo mesi subito in strada ma una nuova nevicata ci ha sorpreso sulla tangenziale di Torino, costringendoci ad una fermata di emergenza in autogrill, qui abbiamo pranzato e ci siamo riposati un po’ meditando sul da farsi.

Siamo ripartiti nel primo pomeriggio, ma il fondo stradale era in condizioni pessime, in alcuni tratti completamente bianco.

Ho visto nello specchietto retrovisore tre spazzaneve che si avvicinavano mi son fatto superare e non è stato piacevole vedere la pala di metallo passarti a pochi metri, la mia idea era di accodarsi agli spazzaneve in modo da viaggiare il più possibile sull’asfalto pulito, ma questi non pulivano più di tanto, inoltre ho pensato che se queste erano le condizioni della tangenziale di una grande città quelle del tratto di autostrada nelle colline dell’astigiano dovevano essere ben peggiori.

Abbiamo lasciato l’autostrada nei pressi di Moncalieri, la tangenziale era così innevata che si faticava a distinguere l’uscita.

Presa una camera al primo albergo e dopo esserci rimessi un po’ in sesto ci siamo diretti verso il centro storico, davvero bello, la neve poi rendeva magica l’atmosfera, ed io che pensavo che Moncalieri fosse semplicemente una cittadina industriale.

In bar della piazza principale abbiamo preso qualche birra come aperitivo per poi andare a cena in un ristorante poco distante dal nostro albergo.

Il lunedì mattina l’emergenza neve era cessata e splendeva un bel sole, così il viaggio di ritorno è stato senza problemi e veloce tanto da permettermi di non perdere nemmeno la giornata lavorativa.

Una strana avventura, partiti per un raduno, ripiegato su un’altro che è stato comunque assolutamente piacevole, il tutto a meno di duecento chilometri da casa e a sud delle Alpi, ma alla fine si è rivelato un viaggio più avventuroso di alcuni Elefantenttreffen.

Certo un’avventura da ricordare.

 

Max “Free Biker” Pavia